Osservatorio rapporti P.A.- ETS

Una delle più importanti linee di ricerca e sviluppo in cui la Rete è impegnata da circa un paio di anni riguarda la Riforma del Terzo Settore e lo studio dell’evoluzione dei rapporti con la P.A. In un contesto caratterizzato da cambiamenti socio-demografici complessi, dalla contrazione delle risorse disponibili – in attesa del PNRR … – e da un quadro normativo estremamente incerto e variegato, l’obiettivo è quello di fornire i driver fondamentali per orientare l’azione strategica delle imprese sociali verso la ricerca di soluzioni pubblico-private innovative ed integrate. Obiettivi che assumono particolare centralità nella prospettiva del ripensamento dei sistemi di welfare che la pandemia da Covid-19 sta imponendo come primaria sfida per i policy makers.

 

Nel definire le specifiche attività da svolgere si è cercato di rispondere a tre requisiti:

  • Complementarietà, rispetto a quanto già è stato fatto e stanno facendo i vari Osservatori, sia a livello regionale che nazionale;
  • Territorialità, da intendersi come adozione di un approccio “bottom-up”, che parta dalle problematiche pratiche per individuare soluzioni nella cornice normativa di riferimento;
  • Specificità, nell’ottica di approfondire problematiche anche molto specifiche perché legate ad un determinato territorio o perché altrove scarsamente approfondite.

Le attività intraprese sono di vario tipo e sono sinteticamente rappresentate qui di seguito.

 

 

La prima, partendo da sinistra e muovendo in senso orario, fa riferimento ad un  database regionale di affidamenti (relativi tanto a servizi di assistenza domiciliare, quanto a servizi residenziali/semiresidenziali ed educativi) che è stato creato per consentire nel medio-lungo periodo l’analisi comparata degli stessi, nonché la promozione, sulla base delle evidenze disponibili, di soluzioni che contribuiscano al miglioramento del sistema di affidamenti alle imprese sociali.

Nell’ottica della valorizzazione del patrimonio umano ed esperienziale a disposizione, il lavoro ha visto il pieno coinvolgimento degli Uffici Progetto delle cooperative afferenti alla Rete Umana Persone (Giulia Casamonti – Coop 21; Laura Periccioli e Caterina Betti – G. Di Vittorio; Daniele Botteri – Giovani Valdarno; Silvia Carrai- Sintesi Minerva; Lara Busoni- Nuovo Futuro; Carmine Torchia- Pane e Rose; Simona Borghini e Barbara Burroni- Progetto5; Francesco Monaci- Il Quadrifoglio; Valentina Bonucci- Uscita di Sicurezza; Paola Ceccherini- Zelig Sociale)

 

Un passaggio fondamentale, e che ha richiesto un lavoro di analisi piuttosto approfondito, è stato quello relativo alla messa a punto della scheda analitica, quale standard condiviso di riferimento sulla base del quale archiviare i dati raccolti; successivamente, è stato messo a punto il vero e proprio database, via via alimentato con le suddette schede periodicamente inviate da ogni singolo ufficio progetto.

 

La seconda linea di lavoro intrapresa riguarda l’emersione e lo studio di criticità e/o best practices a livello locale.  Negli ultimi mesi, oggetto di approfondimento sono stati in particolare gli istituti della co-programmazione e co-progettazione (vedi news successive), quest’ultima specificatamente attenzionata nell’ambito di una pratica registrata in una parte della Regione Toscana e in via di progressiva diffusione, consistente nell’adozione di bandi denominati “Appalto specifico per la co-progettazione”, la cui caratteristica consiste nel ricorrere ad una procedura di co-progettazione per la selezione del contraente, nell’ambito di una più ampia procedura di appalto per l’affidamento del servizio messo a gara. Dall’analisi condotta sugli stessi sono emerse una serie di questioni dubbie, meritevoli di approfondimento e che ci limitiamo qui semplicemente ad elencare:

  • compatibilità tra co-progettazione e Sistema Dinamico di Acquisizione;
  • legittimità della sovrapposizione tra procedura di appalto e co-progettazione, con particolare attenzione alle ricadute che ciò determina nella complessiva procedura di gara e alle conseguenze per l’operatore economico;
  • natura giuridica dell’atto di approvazione del concorrente scelto per la co-progettazione e definizione della disciplina applicabile.

 

Terza e rilevante linea di lavoro riguarda l’organizzazione di una serie di momenti di approfondimento tematico, denominati UP- Pegaso Caffé, con la partecipazione di illustri esperti.

Gli incontri svolti nei mesi di febbraio e marzo 2021, rivedibili sul canale Youtube della Rete (https://www.youtube.com/channel/UCN98sQMh_uxT18wy5_3wJpg), hanno visto la partecipazione della Prof.ssa Silvia Pellizzari, del Prof. Michele Cozzio e del Dott. Fausto Galante. Per i relative contenuti si rinvia pertanto ai precedenti articoli della newsletter. ma si anticipa Tali incontri, sullo stesso tema,  continueranno con il seguente calendario:

  • 14 maggio 2021 ore 15,30-17,00 – Dott. Stefano Lomi, Responsabile Osservatorio Sociale Regionale
  • 11 giugno 2021 ore 15,30- 17,00 – Prof. Patrick Vesan, Università della Valle d’Aosta.

 

Sono inoltre in programma per i mesi di giugno e luglio almeno due ulteriori incontri sotto forma di workshop. Sia i Caffé che i workshop sono appuntamenti aperti a chiunque fosse interessato, pertanto, per rimanere aggiornati e partecipare vi invitiamo ad iscrivervi alla newsletter attraverso l’apposito form sul sito della Rete (https://umanapersone.it/newsletter/) oppure a contattare la Segreteria della Rete (segreteria@umanapersone.it).

 

L’ultima linea di lavoro, contenuta nella quarta ed ultima porzione del grafico, rappresenta la messa a sistema di tutto ciò che emerge dalle precedenti e consiste nella individuazione dei trend dell’evoluzione del sistema delle esternalizzazioni ed affidamenti. Il compito è complesso, tenuto conto delle molteplici variabili in gioco e delle sfide socio-economiche che la crisi sanitaria ha reso evidenti e davvero urgenti. Tuttavia, l’auspicio è quello di farci trovare pronti e propositivi per contribuire consapevolmente alla costruzione di soluzioni condivise.